La giornata di ieri è stata vuota, non sono riuscito a mangiare, una decisione? un fioretto? o boh! non so neppure io, torno verso le 19 e 30 a casa e vedo i miei piccini intenti a strillare e urlare, avevano impigliato l'aquilone sulla ringhiera, la mia gentile signora intenta a sbrogliare la matassa, sempre quel volto triste, serio, le labbra serrate fino a diventare viola, il suo volto carico di rabbia, io cercavo di sminuire la situazione, alla fine l'aquilone si sbroglia e torna al suo posto, dentro casa mi siedo e guardo la TV, non tocco cibo, non ci riesco per i motivi di cui sopra, andiamo a letto, su sky danno Garfield 2, bel filmotto che vedo con i miei frugoletti, il ginocchio del più piccolo mi trafora la schiena, mi scosto mi agito, infine mi alzo e vado nel mio lettone, e lì il rompimento, questa persona che mi riprende sul fatto di non mangiare, adducendo il tutto alla sua presenza e quella dei bimbi, invece no, è ciò che ho dentro a cui nessuno è dato di vedere, le tenebre del mio cuore, il martoriamento che si verifica ogni giorno, ora, minuto e secondo che questo stupido muscolo si contrae, così passo la notte, sogni agitati, poi crollo, non ricordo che sogno ho fatto, non ricordo nulla, mi sveglio e lavoro fino a questo momento, il cervello che mi fuma, quando mi piacerebbe non avercelo, sto cervello malnato, sto carattere di merda che mi ritrovo, sto modo stupido di fare questa lotta, questa guerra contro i mulini a vendo, contro gli ipocriti e i falsi, contro gli aprofittatori, contro le troie e le puttane, contro gli stronzi e i pezzi di merda.
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